Documento Politico ADI Bologna

Punto d’intervento n. 1
Democrazia e rappresentanza universitaria

La situazione universitaria nazionale è tutt’altro che incoraggiante. I dottorandi sono consapevoli fin dal loro ingresso nel mondo universitario che solo il 7% di loro è destinato ad avere un contratto a tempo indeterminato nel mondo universitario. Questa situazione di precarietà e di competizione, unita alla mancanza di luoghi e di associazioni per riunirsi, crea nei precari della ricerca una condizione per cui l’università rappresenta un “non luogo”: uno spazio in cui gli individui si incontrano senza entrare in relazione, uno spazio di transito, di passaggio, in cui andare ad espletare i propri obblighi nel minor tempo possibile.
All’interno dell’università gli spazi di democrazia sono sempre più ridotti, con i dottorandi che hanno come unico posto di confronto il collegio di dottorato e solo per vie traverse nei collegi di dipartimento.
Davanti a tale drammatica situazione, è necessario interrogarsi su quale sia il ruolo dell’Adi nei confronti dell’Alma Mater.
I pilastri su cui si vuole fondare l’azione dell’Adi a Bologna sono la rappresentanza, le mozioni e la mobilitazione.

1.1 Rappresentanza

I pochi spazi di democrazia previsti per i dottorandi sono da diffondere all’interno delle strutture universitarie. Ad oggi in molti dipartimenti i dottorandi non sono a conoscenza della possibilità di eleggere dei rappresentanti nei collegi di dottorato e che si possono candidare tramite le liste studentesche anche nei consigli di dipartimento. Vi è da segnalare inoltre la totale assenza di una rappresentanza per i dottorandi in Senato Accademico.
L’Adi Bologna si impegna a fare informazione in tutti i dipartimenti sulla possibilità di eleggere rappresentanti e a costruire una rete di rappresentanti al fine di condividere le battaglie e le buone pratiche. L’Adi collabora, nei corsi di dottorato dove non è presente direttamente, con tutti i rappresentanti che riconoscano l’utilità dell’Adi e si riconoscano nei suoi principi, pur riconoscendo la libertà di azione di ogni singolo dottorando e dipartimento.
A livello centrale, l’Adi intende promuovere un dialogo con i vertici dell’Ateneo per ottenere una rappresentanza in Senato Accademico, dove portare le istanze dei dottorandi. L’Adi si impegna anche a dialogare con altre forze studentesche e realtà sindacali per ottenere questo importante strumento di democrazia. L’Adi si impegna a formare una propria lista alle eventuali elezioni in Senato Accademico, rispettando le sensibilità e le posizioni di tutti i soci e di tutte le sedi distaccate dell’Ateneo.

1.2 Mozioni

L’Adi promuove le sue battaglie tramite le mozioni, discusse e votate all’interno delle riunioni dell’Adi Bologna. La mozione è lo strumento privilegiato dell’azione politica dell’Adi, con la quale creare aggregazione e radicamento. L’Adi promuove le mozioni che devono essere condivise e discusse anche all’esterno dell’associazione in modo da essere massimamente rappresentative dei dottorandi.

1.3 Mobilitazione

L’Adi si impegna a mobilitarsi per raggiungere gli scopi contenuti nelle vertenze promosse dall’associazione o da altri soggetti i cui principi e modalità siano ritenute consone e affini a quelle dell’Adi. Il coordinatore e il gruppo coordinamento tengono aggiornata l’assemblea e i soci riguardo agli obiettivi, alle modalità e ai risultati delle mobilitazioni, garantendo la massima partecipazione e democrazia alle decisioni.

1.4 Radicamento

L’ADI Bologna si pone l’obiettivo di diventare il primo contatto per tutti i dottorandi dell’Ateneo di Bologna che abbiano dubbi sulla loro carriera o richieste da girare agli organi istituzionali. Intendiamo portare avanti una campagna di radicamento nell’Ateneo già a partire dalla nostra fase fondativa, in modo da avere una presenza, o perlomeno dei contatti, in ogni corso di Dottorato. È inoltre nostra intenzione coinvolgere un numero maggiore di assegnisti di ricerca e ricercatori nelle nostre attività future.
La diffusione delle idee e iniziative dell’ADI verrà portata avanti (a titolo di esempio) con:

  1. Cura della comunicazione attraverso pagina Facebook ufficiale e newsletter interna per gli iscritti;
  2. Sportello di domande e risposte attraverso la casella di posta ufficiale (bologna@dottorato.it);
  3. Segnalazione delle nostre attività a tutti i dottorandi Unibo tramite mail di lavoro;
    Iniziative di promozione dal vivo, con volantinaggio o locandine;
  4. Mantenimento dei contatti con i rappresentanti dei dottorandi in ciascun dipartimento (se presenti).

Le varie attività culturali e formative (come ad esempio il corso di guida al regolamento, vedi tesi 7) servono anch’esse a promuovere la visibilità di ADI tra i dottorandi.

Punto d’intervento n. 2
Linee di intervento internazionalizzazione

2.1 Lista delle opportunità offerte ai dottorandi Unibo

Tenuto conto dei numerosi accordi stipulati tra l’Università di Bologna e atenei esteri e dei progetti nazionali ed internazionali cui l’Unibo partecipa, l’ADI Bologna s’impegnerà a richiedere all’amministrazione dell’Unibo (in particolare, al Settore Accordi e Convenzioni dell’Area Relazioni Internazionali) di provvedere alla redazione di un inventario illustrativo sulle opportunità di finanziamento per la ricerca, in Italia e all’estero, specificamente destinate a dottorandi e assegnisti di ricerca. La finalità è quella di garantire trasparenza ed equo accesso alle risorse per dottorandi e assegnisti di ricerca.

2.2 Comparazione tra percorsi di formazione dottorale italiani e stranieri

L’azione dell’ADI Bologna sarà anche di rendere un servizio di utilità per i dottorandi. In effetti – fra le varie attività da intraprendere – si prevede la redazione di una tabella in cui emergeranno i confronti tra Scuole di Dottorato italiane ed estere in termini di opportunità e/o convenienza per i dottorandi.
Nella tabella verranno utilizzati, come elementi principali di confronto, i seguenti punti (cui potranno aggiungersi altri in fase di stesura):

  • la durata dei Corsi (segnalando anche quali prevedono proroghe, di che durata e se queste siano sempre concesse o soltanto in circostanze particolari);
  • la tipologia di elaborato che viene richiesta al termine del percorso dottorale (ad es. tesi monografica o Three Papers Thesis);
  • importi delle tasse di iscrizione, laddove previste,ed eventuali possibilità di esenzione o riduzione.

2.3 Incremento della borsa di studio

Negli ultimi anni, l’incremento della borsa di studio per i periodi all’estero superiore al mese è stato portato dal 50% al 30%. Inoltre, a partire dal 2017, la borsa ‘Marco Polo’, sebbene incrementata, non è più cumulabile con l’incremento della borsa di studio. Alla luce di queste premesse, l’ADI Bologna si impegna a definire dei nuovi standard, più equilibrati, per quanto riguarda la situazione finanziaria dei dottorandi durante il loro periodo all’estero.
Le proposte sono le seguenti:

  • re-introdurre l’incremento del 50% della borsa di studio durante il periodo all’estero;
  • re-introdurre la possibilità di cumulo della borsa ‘Marco Polo’ con l’incremento della borsa di studio per il periodo all’estero;
  • ideare un sistema di incremento della borsa di studio più equo che tenga conto della destinazione del dottorando durante il periodo all’estero, sia in termini di distanza che di costo della vita.

2.4 Tutela dottorandi stranieri

All’interno dell’Università di Bologna, grazie agli sforzi di internazionalizzazione dell’ateneo, sono presenti numerosi studenti di dottorato stranieri. L’università, però, secondo noi non fa abbastanza per seguire questi dottorandi, che spesso si sentono disorientati di fronte alla burocrazia accademica italiana. ADI Bologna intende chiedere nelle sedi di rappresentanza affinché l’ateneo migliori il sistema di informazione per gli studenti non italiani, rendendo disponibili i documenti essenziali (bando, regolamento, pagine internet) in italiano e in inglese.
Per parte sua, ADI Bologna si impegna a diffondere le proprie comunicazioni (convocazione assemblee, attività formative e culturali, newsletter) anche in inglese, a fare sportello informativo ai dottorandi stranieri tramite la casella mail ufficiale e su richiesta a fornire i documenti prodotti (regolamento, documento politico vigente, risultati indagini sui dottorati e richieste formali inviate agli organi di Ateneo) anche in lingua inglese.

Punto d’intervento n. 3
Questione rimborso 10%

Ai sensi dell’articolo 14, comma 10, del regolamento di Dottorato di Ricerca approvato dall’Università di Bologna i dottorandi dovrebbero poter accedere ad un fondo di importo non inferiore al 10% dell’ammontare totale della borsa di studio di cui al comma 6 dello stesso Regolamento. Questo budget dovrebbe essere finalizzato a finanziare i costi connessi allo svolgimento dell’attività di ricerca in Italia e all’estero ed adeguato alla tipologia del corso, ed è gestito dai Dipartimenti.
La realtà delle cose, sfortunatamente, sembra essere drammaticamente diversa. Molti colleghi, afferenti a Dipartimenti differenti, hanno riportato svariati problemi ad accedere al suddetto fondo.
Sarà quindi prioritario fare chiarezza, in primo luogo, sulle modalità con cui questi fondi vengono accreditati ai diversi Dipartimenti. Dopo di che, è precisa intenzione dell’ADI Bologna far sì che il diritto di accedervi da parte dei dottorandi sia rispettato da tutti i Dipartimenti.
Il soggetto di questa tesi è intimamente collegato al regolamento della missione e trasferte ed al loro relativo rimborso. Infatti le missioni svolte in stretto collegamento e funzionalmente alle attività di ricerca costituiscono parte integrante del progetto stesso di ricerca. Di conseguenza, tutto quanto finora dichiarato è valido anche per la questione dei rimborsi.
Infine, l’ultimo aspetto che necessita un chiarimento è la gestione del 10% per l’acquisto di materiale didattico (libri, pc o strumentazione varia) funzionale allo svolgimento della ricerca. Da chiarire, infatti, risulta la proprietà di questi beni tangibili che, stando alla tendenza comune mostrata dai Dipartimenti, si esaurisce nel momento in cui cessa lo status di studente. In altre parole, lo studente è tenuto, su indicazione del Dipartimento di afferenza, a restituire il materiale acquistato, con l’utilizzo dei suoi fondi, una volta terminato il percorso di dottorato. Si richiede a questo proposito una linea comune di Ateneo per intervenire su questa gestione, discrezionale e per nulla omogenea, per l’acquisto di materiale didattico.

Punto d’intervento n. 4
Diritto alla città

All’interno dell’azione politica dell’Adi, vogliamo avere un’attenzione a 360° alla vita del dottorando e del dottore di ricerca, che non si esaurisce nelle mura universitarie. L’Adi promuove vertenze per migliorare le condizioni di vita, con delle proposte che vertano sui temi dell’abitare, della mobilità e della fruizione culturale, con una particolare attenzione alla connessione tra la città di Bologna e le altre sedi dell’Università.

Punto d’intervento n. 5
Tassazione

Negli ultimi anni è stata introdotta la tassazione per l’iscrizione al dottorato di ricerca. Crediamo sia inaccettabile ed anacronistico l’introduzione di tale tassa e che vada solo a discapito della ricerca, già sufficientemente privata della sua dignità in Italia.
L’ADI Bologna si propone di abolire tutte le tasse che non siano legate alla tassa per il diritto allo studio, la quale troviamo essere l’unica giustificabile (in quanto rimaniamo a tutti gli effetti degli studenti).

Punto d’intervento n. 6
Guida al regolamento del dottorato di ricerca

È nostra convinzione che l’Università di Bologna non informi adeguatamente i propri dottorandi, all’inizio del loro percorso, dei loro diritti e dei loro doveri. L’ADI Bologna si vuole quindi impegnare a colmare questo vuoto, organizzando nel periodo di transizione fra la pubblicazione dei nominativi delle persone ammesse all’ultimo ciclo di dottorato e l’inizio effettivo del nuovo ciclo, un incontro di benvenuto (aperto anche ai dottorandi già iscritti) nel quale conoscersi meglio ed informare i nuovi arrivati in merito ai seguenti argomenti:

  • regolamento nazionale del dottorato di ricerca;
  • regolamento dell’Università di Bologna del dottorato di ricerca;
  • funzionamento del sistema accademico e principali protagonisti (cos’è il MIUR, cos’è l’IRIS, come funziona il sistema di pubblicazione e perché è così importante, etc.);
  • funzionamento e compilazione della modulistica di maggior utilizzo;
  • funzionamento ed iniziative dell’ADI Bologna.

Punto d’intervento n. 7
Promozione di attività culturali

L’ADI si propone di organizzare anche iniziative che non siano strettamente legate alla salvaguardia dei diritti e all’informazione su tematiche di dottorato, ma che siano di ampio respiro e abbiano un taglio culturale. SIamo animati, infatti, dalla ferma convinzione che uno dei principi fondanti dell’Associazione sia la libera circolazione dei saperi e che dottorandi e ricercatori possano avere un ruolo cruciale in questo senso, come ricettori e divulgatori. Ci ripromettiamo, quindi, anche di collaborare con associazioni che sentiamo ideologicamente affini ai nostri propositi e che operino sul territorio in modo trasparente ed efficace. Le iniziative potrebbero ruotare attorno a temi di legalità, salvaguardia dell’ambiente, nuove proposte scientifiche e letterarie.

Punto d’intervento n. 8
Valorizzazione del titolo di PhD

L’ADI Bologna ha individuato diverse ambiguità all’interno dei numerosi regolamenti che contribuiscono a definire i diritti e i doveri dello studente di Dottorato. Questo ha creato, in primo luogo, ambiguità su l’esatto ruolo che ha il Dottorato di Ricerca nella società e, d’altra parte, dà una non chiara lettura dei compiti dello studente di dottorato all’interno dell’Università.
Questa situazione crea di conseguenza, per estensione, anche problemi nel valorizzare la figura del Dottore di Ricerca. È quindi intenzione dell’ADI Bologna discutere internamente innanzitutto sul ruolo del PhD, dopodiché decidere una linea comune d’azione per la valorizzazione del titolo del PhD, tenendo conto in particolare delle prospettive del Dottore dopo l’assegnazione del proprio titolo.

Bologna, 17/06/2017


Questo Documento politico è stato approvato durante il I° Congresso Fondativo di ADI Bologna in data 17 giugno 2017 tenutosi presso l’Associazione Arci “RitmoLento” di Bologna.

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